Gioielli Del Peru e Bolivia

Durata

16 giorni / 14 notti

Tappe del viaggio

Lima - Arequipa - Cuzco - Machu Picchu - Cuzco - Puno - Copacabana - Isla del Sol - Huatajata - La Paz

Gioielli Del Peru e Bolivia

Leggende, misteri e magia: dagli Inca di Machu Picchu, alle leggende dell’isola del Sol sul lago Titicaca, fino alle pozioni magiche e agli amuleti degli stregoni del mercato di La Paz!
 
Parlare di Perù porta il pensiero alla Bolivia, un tempo l’Alto Perù fino alla sua indipendenza ad opera di Simon Bolivar, da cui il Paese ha preso il nome.
Un itinerario che combina insieme alcuni dei tesori di ciascun Paese: dalla eclettica Lima, proseguendo verso Arequipa, la “città bianca”, dove passato e presente si ritrovano nella sua architettura coloniale, per giungere a Cusco, luogo quasi “magico” in cui le pietre stesse testimoniano gli antichi fasti della cultura Inca e da cui si apre il cammino verso il mistero di Machu Picchu. E’ qui che tanto l’occhio quanto il pensiero si perdono nell’ammirarne i resti che raccontano di un popolo la cui cultura ha segnato la Storia di tutta questa parte di mondo. Ma questo non basta ancora perché le emozioni non sono terminate: come un regalo finale, ecco il lago Titicaca, il “mare immenso”, con i suoi 8.300 kmq, così grande che non se ne vedono gli orizzonti, forse uno dei luoghi più affascinanti del mondo. Gli abitanti delle sue isole si tramandano le tradizioni ancestrali dei padri e se si chiudono gli occhi non è difficile immaginare perché per gli Incas le isole del Sole e della Luna fossero i luoghi della creazione dell’uomo! Il viaggio termina con La Paz, la capitale più alta del mondo: paesaggi lunari, tradizioni e colore, il non facile respirare e, perché no, un pizzico di magia vera con il suo Mercato della Stregoneria, dove amuleti e pozioni magiche hanno un loro…assoluto quanto divertente perché! 


Solo Con Vuela

Ad Arequipa: il convento di Santa Teresa e la Casa de Moral – a Cusco: il Mercato San Pietro – Lago Titicata (lato Boliviano): pernottamento sull’isola del Sole, l’Andean Roots (Museo della Cultura dell’altopiano, a Huatajata), l’Osservatorio Astronomico Nativo Alajpacha (a Huatajata) per osservare l’arco celeste di notte – il sito archeologico di Tiwanaku –a La Paz: il Parco Nazionale di Cotopata, il Mercato della Stregoneria - servizi privati e guide locali in lingua italiana (escluso durante il trasferimento da Puno a Copacabana e durante la navigazione sul lago Titicaca) - con 15 partecipanti, nelle date prefissate, accompagnatore dall’Italia - 9 pranzi e 7 cene.

Programma

1° Giorno
Italia - Lima

Partenza con volo di linea dall’Italia per Lima (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. Pernottamento.

2° Giorno
Lima

Dopo la prima colazione partenza per la visita di Lima, anche conosciuta come la “Città dei Re”, fondata nel 1535 dal condottiero spagnolo Francisco Pizarro che così la chiamò in onore dei monarchi spagnoli. La città, situata sulla foce del fiume Rimac, è una delle più affascinanti città del Sud America, con i musei che raccolgono alcune tra le opere d’arte più importanti. Affacciata sull’Oceano Pacifico, si estende per molti chilometri lungo la costa ed è il punto di partenza per esplorare il Paese, ricco non soltanto di Storia ma anche di miti e leggende e di paesaggi naturali spettacolari. Si inizia dal “Parque del Amor”, nel quartiere residenziale di Miraflores da cui si ha una spettacolare vista sull’Oceano Pacifico, per proseguire verso San Isidro, il cuore finanziario della città e dove si trova la Huaca Huallamarca, un antico tempio Inca. Proseguendo verso il Centro Storico di Lima (dal 1988 inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità) con l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos de Lima, fondata nel 1551 ed una delle più antiche dell’America del Sud, si incontra subito la Cattedrale, affacciata sulla Plaza de Armas, nel cui interno si può ammirare un bellissimo coro ligneo del XVIII secolo, caratterizzato da eleganti sculture e interamente ricoperto d’oro, e la tomba di Francisco Pizarro. Sulla Piazza si trovano anche il Palazzo Presidenziale e del Palazzo del Governo. La visita include anche il Convento di Santo Domingo.
Pranzo in ristorante. 
Nel pomeriggio visita del Museo Larco Herrera, nel distretto di Pueblo Libre, uno straordinario museo privato che raccoglie il più altro quanto straordinario numero di reperti dell’arte precolombiana e una vasta collezione di oggetti in ceramica, in oro e argento.
Al termine rientro in hotel. 
Cena libera. Pernottamento.

Curiosità: all’epoca il re di Spagna era Carlo V, figlio dell’arciduca d’Austria Filippo il Bello, nipote dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo, e di Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia. La tomba di Pizarro si trova all’interno della Cattedrale di Lima.

Note: la Cattedrale di Lima è chiusa alle visite turistiche il sabato pomeriggio e la domenica mattina. 

3° Giorno
Lima - Arequipa

Prima colazione e trasferimento in aeroporto in tempo per il volo per Arequipa (durata: 1h30). Arrivo e trasferimento in hotel. Pranzo libero. 
Arequipa (2335 mt slm) sorge in una fertile vallata circondata da tre vulcani: Misti, Chachani e Pichu Pichu. E’ anche detta “la città bianca” a causa degli edifici costruiti, per la maggior parte, in “sillar”, una pietra vulcanica chiara locale. 
Nel pomeriggio, visita (per la maggior parte a piedi) della città e dei monumenti e siti più importanti, iniziando dal quartiere di San Lazzaro per proseguire poi, sempre a piedi, verso il belvedere di Carmen Alto per ammirare i bellissimi paesaggi che fanno da corona alla città, con i tre vulcani Misti, Chachani e Pichu-Picchu. Si prosegue verso il quartiere di Yanahuara con la sua piazzetta con edifici coloniali ed il “mirador” che regala una spettacolare vista sui tetti di Arequipa. Immancabile la visita al Convento di Santa Catalina da Siena, uno dei fiori all’occhiello della città, tra gli edifici religiosi certamente più noti e affascinanti del Perù. Fondato nel XVI secolo da Maria de Guzman, una vedova benestante che prese i voti donando le sue ricchezze per costruire questa piccola “città” che ancora oggi ospita una comunità di monache di clausura. Nel XVIII secolo quasi 200 monache, provenienti dai maggiori casati, vi conducevano una vita abbastanza agiata e libera. Il complesso architettonico, tutto racchiuso entro le alte mura, spicca nel centro storico per il colore rosso dominante, oltre al blu ed al giallo. Passeggiando nel silenzio che regna entro le mura si ammirano mirabili affreschi, numerosi chiostri, stanze, ampi cortili con fontane, cucina e zone riservate alla servitù. Al termine vi giunge nel cuore di Arequipa: la Plaza de Armas, considerata una delle più belle del Perù, sul cui lato nord si apre la Cattedrale, mirabile esempio di architettura peruviana (XIX secolo) che ospita preziosi tesori in oro e argento; sull’altro lato della piazza si trova la Chiesa della Compaňia, antico tempio gesuita, con un bellissimo altare rivestito in lamina d’oro e dalla facciata con colonne intarsiate a spirale. 
Al termine della visita, cena al ristorante Sol de Mayo. 
Rientro in hotel. Pernottamento.

Note: la Cattedrale è aperta dal lunedì al sabato, dalle ore 08.00 alle ore 18.00; la domenica è aperta solo al mattino fino alle 13.00. 
Il Convento di Santa Catalina è aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00; il sabato solo dalle 10.00 alle 12.00

Curiosità: la leggenda narra che il nome risale al XIV secolo. I soldati del re Inca Mayta Capac, innamorati del clima piacevole, chiesero al loro sovrano di poter rimanere ed egli esclamò in lingua quechua “ari, quepay” ovvero “si, restate”.

4° Giorno
Arequipa

Dopo la prima colazione si prosegue con la scoperta di questa bellissima città coloniale. Si visita il Convento di Santa Teresa, un monastero carmelitano del 1700, meno conosciuto ma interessante, ancora abitato da poche suore di clausura. Una parte del Monastero ospita un piccolo museo di arte vicereale, con dipinti, tessuti e oggetti artistici. Breve sosta per la visita della Casa de Moral, una delle residenze coloniali meglio conservate di Arequipa, dall’ingresso in stile barocco. Ospita un museo di arte coloniale arequipeňa. Si prosegue verso il Museo Santuarios Andinos, istituito per conservare il corpo mummificato di Juanita, la “fanciulla dei ghiacci”. I resti di questa ragazza di circa 15 anni furono ritrovati nel 1995 sul ghiacciaio Ampato, nelle Ande: pare fosse stata offerta in sacrificio agli dei (durata della visita: un’ora circa). Al termine, rientro in hotel.
Pranzo libero. 
Pomeriggio a disposizione per passeggiare e scoprire, per proprio conto, il centro storico di Arequipa. 
Cena in ristorante. 
Rientro in hotel. Pernottamento.

Note: Il Museo Santuarios Andinos è aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 18.00 escluso la domenica, che è aperto solo fino alle 15.00; chiuso il 25/12 ed il 1/1. 
I resti della Mummia Juanita sono visibili solo da Maggio a dicembre. Negli altri mesi, al suo posto, sono visibili i resti della mummia Sarita, non altrettanto ben preservati.

Curiosità: la Casa de Moral (1733) prende il nome dall’enorme pianta di gelso bicentenario che sorge nel patio.
Nel Monastero di Santa Teresa, se aperto, sarà possibile acquistare alcuni dolci tradizionali preparati dalle monache di clausura stesse: arancia candita ricoperta di cioccolato, dolci alle mandorle e tante altre delizie!

5° Giorno
Arequipa - Cusco

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto e partenza per Cusco (3.399 mt slm). Arrivo e trasferimento in hotel. 
Pranzo libero. 
Nel primo pomeriggio, visita della città, situata in una valle circondata da montagne, fondata nel 1200 d.C. dal leggendario Manco Capac. Fu capitale dell’impero Inca ed il suo nome, in lingua Quechua, significa “ombelico del mondo”. Nel 1983 Cuzco è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e non a torto è considerata la capitale archeologica di tutto il Sudamerica, dove l’architettura Inca si fonde a quella portata dai colonizzatori spagnoli. Si inizia con la Piazza di San Cristoforo, dalla quale si gode una bellissima panoramica della città. Si prosegue poi verso il Mercato di San Pietro, uno dei principali della città, dove sapori, tradizione e colore si offrono agli occhi dei visitatori e dove è possibile trovare tutti i prodotti locali. Visita dell’antico tempio di Qoricancha (o Koricancha), dedicato al dio Sole (Inti) che costituisce la base sulla quale, successivamente, gli spagnoli fecero erigere il Convento di Santo Domingo. A piedi ci si inoltra nel delizioso quartiere di San Blas, situato più in alto rispetto al centro di Cusco, pieno di botteghe artigianali. Una delle cose da vedere è la pietra dai 12 angoli, incastonata in uno dei muri inca meglio conservati, che attualmente fa parte del palazzo Arzobispal (Arcivescovado) costruito sopra le fondamenta dl palazzo del XV secolo. La visita termina con la Plaza de Armas, cuore di Cuzco, dove si affacciano imponenti edifici tra i quali la Cattedrale, dal pregevole interno, e le due chiese vicine: la Iglesia de Jesùs y Maria e la Iglesia del Triunfo
Cena in ristorante. Pernottamento.

6° Giorno
Cusco - Valle Sacra - Ollantaytambo - Aguas Calientes (116 km)

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della bellissima Valle Sacra degli Inca, a circa 50 chilometri a nord di Cusco. La Valle Sacra era il principale centro produttivo dell’Impero Inca, bagnata dalle acque del fiume sacro Vilcanota (sacro o meraviglioso in lingua Quechua), anche conosciuto come fiume Urubamba. In questa valle si celebravano i riti in onore della Pachamama, ovvero la Madre terra e vi si ammirano moltissime rovine Inca, tra le quali quelle di Pisac e la fortezza di Ollantaytambo. Visita al mercato indigeno di Chinchero, dove è possibile ammirare molti prodotti dell’artigianato locale, oltre a conoscere gli usi e costumi delle popolazioni andine. Proseguimento per circa 30 chilometri verso il villaggio di Maras per visitare le saline omonime (non si visitano durante il periodo delle piogge da fine novembre agli inizi di aprile), antichi terrazzamenti dove si essicca il sale. Lo spettacolo delle piscine dove il processo di estrazione del sale avviene ancora nel rispetto degli antichi riti è davvero spettacolare! Non lontano si trova Moray con le rovine Inca composte da depressioni circolari. Il sito fu scoperto nel 1932 e non si conosce bene il suo utilizzo da parte del popolo Inca. Alcuni studiosi dicono che fosse un luogo dedito agli studi climatici (la profondità delle depressioni ed il loro orientamento rispetto al sole e al vento crea differenza di temperatura anche pari a 15°C tra la parte superiore e quella inferiore). 
Pranzo in ristorante nella Valle Sacra.  **** RISTORANTE TUNUPA ****
Dopo il pranzo partenza verso Ollantaytambo dove si visita la fortezza Inca. Il complesso è situato su una collina che domina il villaggio e vi si possono ammirare le rovine del Tempio del Sole, il Salone reale e una serie di terrazze in pietra lavorata costruita per sorvegliare l’accesso alla valle e proteggerla dalle invasioni. Al termine trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza con il treno serale per Aguas Calientes. Arrivo e trasferimento 8° piedi) in hotel. 
Cena e pernottamento.  

Note: il treno Expedition parte da Ollantaytambo alle ore 19.00 e arriva ad Aguas Calientes dopo quasi due ore, lungo un percorso ferroviario che segue la linea del fiume Urubamba. Rammentiamo che a bordo del treno è possibile portare con sé solo un bagaglio a mano dal peso non superiore ai 5 kg. Consigliamo pertanto di suddividere la propria valigia e di lasciare il bagaglio al nostro rappresentante che provvederà a farvi trovare la valigia principale in hotel a Cusco.
Durante il periodo delle piogge (da fine novembre agli inizi di aprile) non si visitano le saline di Maras, ma soltanto le rovine archeologiche di Moray.

7° Giorno
Aguas Calientes - Machu Picchu - Ollantaytambo - Cusco

Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza con il bus per raggiungere in una ventina di minuti, salendo lungo una strada a zig zag, le rovine di Machu Picchu (2.430 mt slm), una delle Sette Meraviglie del mondo. La Ciudad Perdida degli Inca, simbolo del Perù, non fu mai scoperta dai conquistatori spagnoli del XVI secolo ma fu “ritrovata” solo nel 1911 da Hiram Bingham, uno storico americano che cercava Vilcabamba. Il sito, mix perfetto di mistero, storia, natura e testimonianza dell’esistenza di una civiltà di grande ingegno, ha fortificazioni e resti di edifici disposti secondo gli allineamenti astronomici. Era forse una fortezza, sebbene rimanga a tutt’oggi un mistero il suo reale utilizzo. L’area archeologica, divisa in due grandi aree (quella agricola e quella urbana) dove si svolgeva la vita quotidiana, è formata da terrazzamenti dove si trovano alcuni dei principali edifici: la Plaza Principale, l’Osservatorio del Sole, il Tempio delle Tre Finestre e il Tempio principale dove si avevano luogo le celebrazioni religiose. Tempo libero per una breve passeggiata nella cittadella. Al termine, rientro ad Aguas Calientes in tempo per il pranzo in ristorante. 
Nel primo pomeriggio, partenza in treno per Ollantaytambo. Arrivo e proseguimento per Cusco in auto (o bus). Sistemazione in hotel. 
Cena libera. Pernottamento.

Note: le regole per la permanenza all’interno del sito sono cambiate. Ora sono previsti solo due turni dalla durata di 4 ore massimo: il primo turno va dalle ore 06.00 alle ore 12.00; il secondo, dalle ore 12.00 alle ore 17.30. Una volta usciti, non sarà possibile rientrare. E’ consigliato portare con sé: scarpe comode e antiscivolo, occhiali da sole, creme di protezione solare, cappello, repellente per le zanzare, pantaloni lunghi e t-shirt in cotone (maglioni più pesanti per la sera), impermeabile. 

Curiosità: gli edifici e le fortificazioni sono stati eretti senza l’utilizzo della malta. Le pietre sono state tagliate in modo così preciso che ogni angolo si incastra alla perfezione e non è possibile inserire nulla tra le pietre stesse.
                       

8° Giorno
Cusco

Prima colazione. Mattinata libera per scoprire, per conto proprio, la bellezza coloniale di Cusco, con i suoi deliziosi angoli ed i palazzi barocchi.
Pranzo libero.
Pomeriggio, visita dei siti archeologici appena fuori Cusco. La prima tappa è il maestoso e mistico sito archeologico di Sacsayhuaman, antica fortezza dalle mura ciclopiche e pesantissime che dalla collina domina la città di Cusco. Resta un mistero  comprendere come gli Inca fossero riusciti in tale impresa vista la non conoscenza del ferro né dei sistemi di ingegneria edile. Si continua con la visita del sito di Qenqo, gli splendidi altari e la piccola fortezza di Puka Pukara per terminare con Tambomachay, costituito da una serie di acquedotti, canali e cascate che attraversano le rocce terrazzate. Al termine, rientro in hotel. Cena in ristorante con spettacolo. Pernottamento.

9° Giorno
Cusco – Puno (390 km)

Prima colazione. Al mattino presto, trasferimento alla stazione dei bus e partenza con bus turistico verso Puno (durata circa 9 ore). Si percorre il vasto altopiano del Collao, attraverso un paesaggio naturale di rara bellezza. La prima sosta è per la visita della chiesa di San Pedro a Andahuaylillas (3.122 mt slm). La chiesa, una delle più belle in stile barocco andino, fu costruita dai Gesuiti tra il XVI ed il XVII secolo. Il suo interno è ricoperto da una impressionante quantità di affreschi tanto che la chiesa è anche chiamata “la Sistina del Perù”. Proseguimento verso Raqchi (3.450 mt slm), dove si giunge quasi a metà mattina e si visitano le antiche rovine Huari e il tempio inca, di grande bellezza, dedicato al dio Inca Wiracocha. Da notare il muro centrale con una base in pietra di fine architettura inca, mentre nelle vicinanze si trovano altri edifici probabilmente un tempo adibiti a magazzini. Pranzo a buffet in un ristorante tipico lungo il percorso, gustando specialità locali. Dopo pranzo si continua il viaggio in direzione di Puno passando per La Raya (4.300 mt slm), dove si possono osservare mandrie di vigogna e lama e che segna il limite tra la zona andina e l’altopiano. L’ultima sosta prima di giungere a destinaizone è a La prima sosta è a Pucara (110 km circa) dove si trova l’impressionante tempio di Kalasaya, centro cerimoniale dell’antica cultura Pucara (250 a.C. - 380 d.C.). Il villaggio è anche famoso per le sue ceramiche, in particolar modo i famosi “toritos de Pucara” che sono considerati dei portafortuna: non è difficile vederli sui tetti delle abitazioni della zona. Arrivo a Puno (3.827 mt slm) verso le 17.00, trasferimento e sistemazione in hotel. 
Cena in hotel e pernottamento

Note: la tratta Cusco/Puno è effettuata con bus turistico Inka Express, condiviso con passeggeri di altra nazionalità. A bordo è prevista l’assistenza di una guida in lingua Spagnolo/Inglese.

10° Giorno
Puno: Lago Titicaca (Isole Uros e Taquile)

Dopo la prima colazione, partenza di prima mattina per una indimenticabile escursione in barca sul Lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo (3.810 mt slm). La leggenda narra che dalle sue acque sono emersi Mama Occlo e Manco Capac, i fondatori dell’Impero Inca. La prima sosta è alle isole galleggianti degli Uros, una popolazione di origine Aymara, anche chiamati “la tribù dell’acqua”. Le loro isole sono galleggianti poiché formate dalle canne di “totora” (giungo), tipiche di questo lago. Con le canne di totora gli indios costruiscono anche le loro abitazioni e imbarcazioni. Si prosegue poi verso l’isola di Taquile, posta più verso il centro del lago, abitata dal popolo Quechua il quale, nel corso dei secoli, ha sviluppato un efficiente sistema sociale oltre che una magnifica tecnica di tessitura. Il villaggio è posto su una collinetta che si raggiunge salendo una scalinata in pietra formata da  567 gradini. La salita è un po’ faticosa ma lo spettacolo dall’alto è meraviglioso: il lago Titicaca, in tutta la sua ampiezza, dalle  acque blu scuro, circondato dalle montagne della cordigliera andina. Dopo il pranzo in una casa tipica, passeggiata a piedi tra le colline e i siti archeologici. 
In serata, rientro in hotel a Puno. Cena libera e pernottamento.

Note: l’escursione sul lago Tititcaca si effettua con una imbarcazione pubblica, condivisa con altri passeggeri. La guida in lingua italiana è a bordo, con i nostri clienti.

11° Giorno
Puno – Copacabana (Bolivia) – Huatajata – Isola del Sole (220 km)

Prima colazione. Al mattino presto, partenza verso il confine con la Bolivia (circa 140 km a sud di Puno). Arrivo e disbrigo delle modalità doganali (uscita dal Perù ed entrata in Bolivia) e incontro con la guida in lingua italiana. Proseguimento verso Copacabana (3.800 mt slm - Bolivia). La piccola cittadina deve il suo nome alla divinità Kota Kahuana (in lingua Aymara significa “vista sul lago”). Visita della cattedrale dal colore bianco abbagliante, con coloratissime guglie e “azulejos” azzurre. Al suo interno si trova la statua nera della Virgen de la Candelaria, oltre a numerose altre opere d’arte. Proseguimento in aliscafo verso l’isola del Sole, conosciuta anche come Titi Khar’ka o roccia del puma. Nella parte sud dell’isola si visita il Pilko Kaina, un complesso di rovine con il tempio del Sole. Piccola passeggiata (tipo trekking) a dorso di lama per giungere alla Posada del Inca. Arrivo al lodge, gestito dalla comunità locale dell’isola. Pranzo. Resto del pomeriggio a disposizione per rilassarsi ammirando la bellezza del lago Titicaca. 
Cena al lodge. Pernottamento.

Nota: il servizio di trasferimento da Puno è su base condivisa con assistenza in lingua Spagnola/Inglese. La guida in lingua italiana attende subito dopo il varco doganale Perù/Bolivia. L’aliscafo per l’isola del Sole non è in uso esclusivo ma collettivo.

12° Giorno
Isola del Sole – Isola della Luna - Huatajata

Prima colazione al lodge. In tarda mattinata visita alla sorgente naturale Fuente del Inca, un torrente naturale che si versa nei tre canali artificiali di pietra che fiancheggiano una scalinata di epoca Inca detta l’Escalera del Inca. I primi colonizzatori pensavano che le acque della sorgente fossero la fonte dell’eterna giovinezza e della felicità. Pranzo al ristorante sull’isola. Partenza in aliscafo verso l’Isola della Luna dove si trovano le rovine di un monastero Inca Iñak Uyu, dedicato alle Vergini del Sole, dove le bambine prescelte venivano sacrificate al sole e alla luna. Proseguimento (in aliscafo) verso Huatajata, minuscola comunità adagiata lungo la sponda boliviana del lago Titicaca (3.843 mt slm). Arrivati in hotel, possibilità di visitare l’Andean Roots, un piccolo museo che raccoglie le testimonianze antropologiche e archeologiche delle culture dell’altopiano (Aymara e Inca), oltre a quelle sulla storia naturale della regione del lago Titicaca. Vi è inoltre una raccolta molto interessante della tradizione della medicina rurale. 
Cena libera. In serata si può ammirare l’arco celeste con le stelle ed i pianeti con il grande telescopio dell’Osservatorio Nativo “Alajpacha”. Possibilità di incontrare alcune famiglie locali, esperte nella lavorazione di canne di totora (utilizzate soprattutto per le imbarcazioni tipiche del lago). Pernottamento.

Nota: l’aliscafo per l’isola dellla Luna e Huatajata non è in uso esclusivo ma collettivo

13° Giorno
Huatajata – Tiwanaku – La Paz (200 km)

Dopo la prima colazione al lodge, partenza verso il sito archeologico di Tiwanaku (anche Tiahuanaco), a 120 km verso il confine peruviano. Il sito, la cultura del quale rimane ancora oggi misteriosa e ricca di un fascino archeologico senza eguali, rappresenta la più grande opera architettonica megalitica preincaica dell’America meridionale (le rovine risalgono al periodo compreso tra il 1.580 a.C. e l’anno 1.000 d.C.). Molti reperti si trovano in vari musei del mondo mentre all’entrata del sito si trova un piccolo quanto interessante museo: all’interno vi è una stele fatta da un unico monolito e dedicata Pachamama (la Madre Terra). Nel sito si visitano i resti della Piramide di Akapana, costruita su una formazione geologica già preesistente, e la Kalasasaya, una piattaforma rituale le cui pareti erano in blocchi di arenaria incastrati con una precisione incredibile. All’angolo nord occidentale si trova la Porta del Sol, scolpita in un unico blocco ed il 21 giugno (giorno del solstizio d’inverno), si tiene una cerimonia molto rappresentativa e mistica (quella che a Cusco si chiama Inti Raymi e si celebra il 24 giugno). 
Pranzo in corso di visita in ristorante locale.  
Al termine della visita (durata circa 2 ore, trasferimento a La Paz (76 km circa - 3.660 mt slm), la capitale più alta al mondo nonostante si trovi 700 metri più in basso rispetto all’altopiano che la circonda, in una vallata alla confluenza dei fiumi Rio la Plaz e il Rio Chuquiaguillo. La città fu fondata nel 1548 da Alonzo de Mendoza e deve il suo sviluppo ai giacimenti di oro di cui questa valle è ricca. La città oggi ha un aspetto metropolitano e vivace e le antiche case in legno in stile coloniale, sono spesso inserite tra i palazzi e grattacieli moderni e questo crea un bizzarro gioco architettonico. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena Libera.

14° Giorno
La Paz

Prima colazione. Al mattino partenza per la visita del Parco Nazionale di Cotopata, situato a circa 20 km da La Paz. Il Parco può essere considerato un po’ come la sintesi delle varietà morfologiche andine: vette innevate, ghiacciai, foreste pluviali e area subtropicale. Il Parco è parzialmente attraversato dal sentiero del Choro, la strada precolombiana (o Inca Road) che si inerpica fino a 4.650 mt per poi ridiscendere fino ai 1.525 m. Da pochi anni è stata aperta una strada più moderna e meno disagevole, ma la “via delle Yungas” resta in ogni caso una delle maggiori attrazioni. La flora e la vegetazione del Parco sono lussureggianti, con molteplici specie di alberi endemici, oltre anche a diverse specie di orchidee che qui trovano il loro clima ideale. La visita offrirà un’opportunità perfetta per avere in breve tempo un’idea più approfondita della diversità paesaggistica della Bolivia.
Pranzo picnic in corso di visita.
Al termine rientro a La Paz e pomeriggio dedicato alla visita della città: la Chiesa di San Francesco (metà del ‘500, originariamente in legno, e ricostruita in pietra nel ‘700 dopo un crollo), con numerosi “retablo” barocchi ed un pulpito ligneo. Il cuore della città è però Plaza Murillo dove si affaccia la Cattedrale, dalle svettanti colonne, ed il palazzo presidenziale. Immancabile la visita al mercato più famoso e caratteristico: il Mercato de Brujas, ovvero il Mercato della Stregoneria, dove si trovano le erbe curativi, i medicamenti ma soprattutto dove ancora si possono incontrare gli “stregoni”. Si visita anche la Valle della Luna, una formazione rocciosa desertica che assomiglia alla superficie lunare. (durata della visita: circa 3 ore e mezza). Rientro in hotel.
Cena libera. Pernottamento. 

15° giorno
La Paz - Italia

Prima colazione. In tempo utile, trasferimento in aeroporto e volo per l’Italia (con scalo e cambio di aeromobile in Europa). Pasti e pernottamento a bordo.

16° giorno
Italia

Arrivo e fine dei nostri servizi.

Quota

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia: € 3350
Quota di iscrizione: € 40

Supplemento Camera Singola: € 590


La quota comprende:
- Sistemazione negli alberghi indicati (o similari) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (al sacco, in ristorante o in hotel - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso sulla tratta Cusco/Puno, con bus turistico di lusso e assistenza e visite con guida in lingua Spagnolo/Inglese)
- L’imbarcazione per la visita sul lago Tititcaca (sia lato peruviano che lato boliviano) è in condivisione con altri passeggeri di altre nazionalità.
- Biglietto del treno Ollantaytambo - Aguas Calientes - Ollantaytambo (tipo Expedition+Vistadome)
- Visite con guide locali in lingua italiana (escluso durante la tratta da Cusco e Puno, con guida in spagnolo/inglese; da Puno al confine con la Bolivia, solo autista in spagnolo/inglese)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

 

Note di Viaggio

Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (partenze individuali)
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)


Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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