Il Cuore del Perù ed Esperienza sul Titicaca

Durata

16 Giorni / 14 Notti

Tappe del viaggio

Lima - Paracas - Ica - Nazca - R.N. Pampa Galeras - Saywite - Cuzco - Machu Picchu - Cuzco - Puno - Lima

Il Cuore del Perù ed Esperienza sul Titicaca

Il cuore del Perù: dall’oasi di Huacachina a Cusco, passando per misteriosa Nazca e la Riserva Nazionale di Pampa Galeras.

Il Perù che non ti aspetti: non soltanto quello del simbolo peruviano per eccellenza, Machu Picchu, la città perduta degli Incas, o delle città coloniali, ma anche il Perù delle dune del deserto di Huacachina, della Riserva Nazionale di Pampa Galeras, dove le vigogne vivono nella loro selvaggia libertà. Un viaggio che nel suo percorso apre, come in un libro d’avventura, le sue pagine su un Paese ancora da scoprire, mostrando aspetti di vita poco conosciuti e in cui il lento scorrere del tempo segna, a suo modo, il giorno e la notte. Ed eccoci allora sull’isola di Taquile, piccola gemma incastonata nel lago Titicaca, terra di antica tradizione di tessitura, ammirando estasiati i tramonti e i cieli stellati, perdendo la mente nel silenzio rotto soltanto da lontane note di musica andina, mentre il sonno ci coglie con leggerezza aspettando poi una nuova alba. 


Solo Con Vuela

La Riserva di Paracas, uno degli ecosistemi marini più ricchi del mondo – l’Oasi di Huacachina con escursione in Dune Buggies e Sandboard e cena nel deserto – visita guidata con sommellier in una “hacienda” vinicola ad Ica - cimitero archeologico di Chauchilla – Riserva Nazionale di Pampa Galeras – sito archeologico di Saywite - visita ad una fabbrica di birra artigianale nella Valle Sacra – pernottamento sull’isola di Taquile (lago Tititcaca) - Servizi privati (escluso durante alcune tratte, come indicato) e guide locali in lingua italiana - con 10 partecipanti, nelle date prefissate, accompagnatore/fotografo dall’Italia – 8 pranzi e 9 cene.

Programma

1° giorno, sabato
Italia - Lima

Partenza con volo di linea dall’Italia per Lima (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. Pernottamento.

2° giorno, domenica
Lima

Dopo la prima colazione, al mattino partenza per la visita di Lima, anche conosciuta come la “Città dei Re”, fondata nel 1535 dal condottiero spagnolo Francisco Pizarro che così la chiamò in onore dei monarchi spagnoli. La città, situata sulla foce del fiume Rimac, è una delle più affascinanti città del Sud America, con i musei che raccolgono alcune tra le opere d’arte più importanti. Affacciata sull’Oceano Pacifico, si estende per molti chilometri lungo la costa ed è il punto di partenza per esplorare il Paese, ricco non soltanto di Storia ma anche di miti e leggende e di paesaggi naturali spettacolari. Si inizia dal Centro Storico di Lima (dal 1988 inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità) dove si trova l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos de Lima, fondata nel 1551 ed una delle più antiche dell’America del Sud. Vedremo l’esterno della Cattedrale, costruita nel 1625 e ricostruita nel 1940 dopo un grande terremoto che colpì la capitale, affacciata sulla Plaza de Armas, nel cui interno si può ammirare un bellissimo coro ligneo del XVIII secolo; gli esterni del Palazzo Presidenziale e del Palazzo del Governo; il Monastero di San Francesco, tra le chiese più antiche di Lima, dalla facciata ocra e il soffitto a volte e archi e le decorazioni interne in stile moresco. Il Convento è un bell’esempio di architettura coloniale con il suo chiostro ornato con colorate piastrelle di Siviglia ed affreschi rappresentanti la vita di San Francesco d’Assisi. Il convento è conosciuto inoltre per la sua favolosa biblioteca, tra le più antiche del Sud America, e le catacombe dove si trovano le ossa di migliaia di persone decedute durante gli anni della colonizzazione spagnola. 
Pranzo ne ristorante all’interno del Museo Larco Herrera. 
Nel pomeriggio visita del Museo Larco Herrera, nel distretto di Pueblo Libre, uno straordinario museo privato che raccoglie il più altro quanto straordinario numero di reperti dell’arte precolombiana e una vasta collezione di oggetti in ceramica, in oro e argento. Il Museo, fondato nel 1926 e situato dentro un elegante edificio del XVIII secolo, è costruito sopra una piramide precolombiana del VII secolo
Al termine della visita proseguiremo per la zona moderna e commerciale di Lima: il quartiere di Miraflores affacciato sul mare, un salotto elegante con ristoranti, alberghi e giardini; il quartiere di Barranco.
Rientro in hotel.
Cena libera. 
Pernottamento.

Curiosità: all’epoca il re di Spagna era Carlo V, figlio dell’arciduca d’Austria Filippo il Bello, nipote dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo, e di Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia. La tomba di Pizarro si trova all’interno della Cattedrale di Lima.

3° giorno, lunedì
Lima – Paracas

Prima colazione. Partenza per Paracas, lungo la Panamericana Sur che costeggia la costa dell’Oceano Pacifico. Il paesaggio che si attraversa è spettacolare quanto incredibile: il mare a destra e le dune di sabbia a sinistra che a poco a poco si confondono con le montagne, in un insieme cromatico che va dal blu al verde, passando per l’ocra, in base alla posizione del sole.
Arrivo a Paracas, all’interno della Riserva Nazionale omonima, affacciata sulle fredde acque dell’Oceano Pacifico lambite dalla Corrente di Humboldt. 
Pomeriggio, visita della Riserva, considerata uno degli ecosistemi marini più ricchi del mondo, habitat prediletto da pinguini, leoni marini e molte varietà di uccelli (sia residenti che migratori) a causa dell’abbondanza di plancton. Si estende per circa 335.000 ettari ed include anche una parte del deserto di Paracas e le isole Ballestas (durata della visita: 2 ore).
Trasferimento in hotel. Pasti liberi.
Pernottamento. 

4° giorno, martedì
Paracas - islas Ballestas – Oasi di Huacachina - Ica (340 km)

Prima colazione. Al mattino presto partenza per l’escursione alle Isole Ballestas (soggetta alle condizioni meteorologiche e del mare). Durante il tragitto in barca si ha modo di ammirare il Candelabro, una figura gigantesca di origine sconosciuta, il cui utilizzo è ancora avvolto nel mistero, che ricorda le Linee di Nazca, “disegnato” sulla sabbia sul un lato di una collina (durata 2 ore). Le isole Ballestas, anche note come le Galàpagos del Perù, sono un paradiso naturale a poche miglia marine dal Parco Nazionale di Paracas, dove vivono leoni marini, pellicani, pinguini ed altri uccelli tipici della regione. Rientro e proseguimento in bus verso Ica. 
Pranzo nella Hacienda Queirolo. 

Tour guidato con sommellier nel vigneto della tenuta durante il quale si impara a distinguere i tipi di vite e il processo di crescita. Visita alla zona della distillazione e spiegazione del processo di lavorazione del vino e del pisco, il liquore nazionale peruviano. Si passa poi al pranzo che prevede un abbinamento tra cibo e vino: antipasto, piatto di portata e dolce accompagnati con vino e pisco.
Dopo pranzo, una nuova esperienza ci attende: arriveremo all’Oasi di Huacachina, una pittoresca laguna avvolta da dune di sabbia, alcune delle quali raggiungono anche i 30 metri di altezza. A bordo di Dune Buggies ci inoltriamo nel Deserto di Ica, con soste durante il percorso per poter permettere ammirare il bel paesaggio delle dune. I più audaci si potranno cimentare nella pratica del Sandboard sulle dune (facoltativo, da pagare in loco). La nostra esperienza terminerà con un imperdibile tramonto nel deserto seguito da una grigliata sotto le stelle accompagnata da musica e pisco sour. Il “pisco” è il più famoso distillato peruviano, ricavato dalle uve prodotte nel sud del Perù. Il Pisco va bevuto a piccoli sorsi per meglio coglierne gli aromi.
Al termine della serata rientro a Ica. Pernottamento.

Curiosità: molte le leggende sull’Oasi di Huacachina. Una di queste narra che l’oasi si formò dalle lacrime di una bellissima ragazza che piangeva poiché il suo amato, un guerriero Inca, era stato ucciso. I suoi lamenti ancora oggi possono essere uditi durante le notti di luna piena (in lingua quechua Huacachina significa pianto della donna). Un’altra narra invece la storia di una Principessa la quale, per sfuggire ad un giovane che la vide mentre si bagnava nelle acque del laghetto, fuggì via e il suo mantello, strisciando sulla sabbia, formò le dune circostanti.

5° giorno, mercoledì
Ica - Nazca (140 km)

Prima colazione. Partenza per Nazca, situata su un arido altopiano. Arrivo e trasferimento alla pista di volo per il sorvolo (tempo atmosferico permettendo) che permette di ammirare, dall’alto, le famose “linee di Nazca”, geoglifi tracciati nel terreno, raffiguranti varie figure geometriche o di animali comuni (balena, colibrì, pappagallo, scimmia, ragno) o altre figure particolari quali l’astronauta. Le loro dimensioni sono enormi e in totale sono state rinvenute circa 800 figure per un totale di circa 13.000 linee. Secondo gli studi i geroglifici sono stati tracciati dalla civiltà Nazca tra il 300 a.C. ed il 500 d.C. Sono Patrimonio dell’Umanità sotto il patrocinio dell’UNESCO e il loro utilizzo è ancora oggi avvolto nel mistero. 
Al termine, trasferimento in hotel. 
Pranzo libero.
Pomeriggio, visita al piccolo ma interessante Museo Antonini, inaugurato nel 1999 e raccoglie molti reperti della civiltà Nazca, provenienti dagli scavi archeologici vicini. Nelle varie sale, attraverso le ceramiche, i manufatti ed i tumuli funerari sono stati ricostruiti i costumi e le attività di una delle civiltà più importanti della costa meridionale del Perù. 
Rientro in hotel.
Cena libera e pernottamento.

Nota: il sorvolo delle linee di Nazca si effettua con piccoli aerei tipo Cessna, da 6 a 12 persone. L’orario del sorvolo delle linee può subire variazioni a causa delle condizioni meteo. L’orario esatto di partenza viene stabilito dalla compagnia aerea locale. In caso di impossibilità di sorvolo causa cancellazione in loco o maltempo, il rimborso sarà di euro 110 per persona.

 

6° giorno, giovedì
Nazca – Chauchilla – RN Pampa Galeras - Chalhuanca (400 km)

Prima colazione e partenza verso sud-est (circa 26 chilometri), fino a raggiungere il cimitero archeologico di Chauchilla, sulla riva destra della valle di Las Tranca, attraversando un ambiente desertico abbastanza suggestivo, con le montagne in lontananza. Si tratta di una necropoli che risale a oltre mille anni fa e appartiene al periodo della cultura Ica-Chincha. Prima di diventare un sito protetto, la necropoli fu per lungo tempo saccheggiata dai profanatori di tombe alla ricerca di oggetti e gioielli preziosi appartenenti ai defunti. Alcune fonti attribuiscono il sito all'antica cultura Wari e altri alla cultura Nazca, che fiorì nell'area tra il II secolo a.C. e il IX secolo d.C. Vi si ammirano le vestigia dell'antica civiltà tra cui frammenti di ceramica, tessuti e diverse mummie ancora intatte all’interno delle tombe. Al termine rientro a Nazca per proseguire verso nord-ovest, in direzione della Riserva Nazionale di Pampa Galeras (3.850/4.150 mt slm). La Riserva Naturale, incastonata tra l’altopiano e la montagna, lungo la strada che da Nazca porta a Cusco, si trova nella regione di Ayacucho ed è una delle aree naturali protette del Perù, istituita nel 1967. Il paesaggio è suggestivo, con lagune e pascoli che si estendono su una superficie di circa 6.500 ettari, ad un’altitudine tra i 3.800 mt slm e gli oltre 4.000 mt slm. L’emozione più sorprendente è l’alta concentrazione di vicuñas (un camelide selvatico a rischio di estinzione), animale simbolo del Paese. Possibilità di avvistare anche altri animali endemici quali il condor andino, il puma, il guemal andino o cervo, il "zorrino", la volpe e la viscaccia andina (un roditore). 
Pranzo al sacco. 
Proseguimento per Chalhuanca (2.888 mt slm). Arrivo e sistemazione in hotel.
Cena e pernottamento.

Curiosità: ogni anno, alla fine di maggio o all'inizio di giugno, si tiene il Chaccu, durante il quale centinaia di abitanti del luogo si riuniscono per la tosatura delle vigogne, e per la celebrazione di varie cerimonie che, tra musica, danze e bevute, durano tre giorni. La tosatura ha una sua pratica antica che consiste nel circondare gli animali costringendoli a entrare in un recinto dove vengono classificati e tosati. Successivamente gli animali vengono rimessi al loro stato libero.

Note: Il pernottamento a Chalhuanca è in un albergo/rifugio modesto e la classificazione locale non corrisponde a quella europea (gli standard abitativi peruviani sono differenti). Le camere sono piccole e non dotate di tutte le amenities da toilettes. Non ci sono sistemazioni migliori nella zona. 

7° giorno, venerdì
Chaluanca – Saywite - Cusco (320 Km)

Prima colazione. Partenza verso Cusco (3.399 mt slm), attraversando la regione di Apurimac, una delle più belle del Perù. Lungo il percorso sosta per la visita del sito archeologico di Saywite, a 50 km circa da Abancay, la capitale della regione. Nel complesso archeologico si trova un monolite che misura 2,5 mt di altezza, con intagli raffiguranti la geografia della zona e varie figure di animali. All’interno dell’area che si trova ad una altitudine di 2.400 mt slm, si trovano anche nove fonti, altri monoliti di dimensioni minori, un altare legato al culto del sole e all’osservazione astronomica; un “Intihuatana”, blocco di pietra scolpia che indica i due giorni dell’anno che corrispondono agli equinozi, ovvero gli unici giorni dell’anno in cui il giorno ha la stessa durata della notte. Il nome deriva da Inti, Sole in lingua quechua.
Pranzo al sacco.
Arrivo a Cusco e sistemazione in hotel. 
Cena e pernottamento.

 

8° giorno, sabato
Cusco: visita della città

Prima colazione. Al mattino visita della città, situata in una valle circondata da montagne, fondata nel 1200 d.C. dal leggendario Manco Capac. Fu capitale dell’impero Inca e nel 1983 Cuzco è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e non a torto è considerata la capitale archeologica di tutto il Sudamerica. La Plaza de Armas è il cuore di Cuzco dove si affacciano imponenti edifici tra i quali la Cattedrale, dal pregevole interno. Si visita l’antico tempio di Qoricancha (o Koricancha), dedicato al dio Sole (Inti) che costituisce la base sulla quale, successivamente, gli spagnoli fecero erigere il Convento di Santo Domingo. Passeggiata a piedi alla scoperta del delizioso quartiere di San Blas, situato più in alto rispetto al centro di Cusco, dove si può ammirare la pietra dai 12 angoli, incastonata in uno dei muri inca meglio conservati, che attualmente fa parte del palazzo Arzobispal (Arcivescovado) costruito sopra le fondamenta dl palazzo del XV secolo. Al termine, rientro in hotel. 
Pranzo libero. 
Pomeriggio, visita dei siti archeologici appena fuori Cusco. La prima tappa è il maestoso e mistico sito archeologico di Sacsayhuaman, antica fortezza dalle mura ciclopiche e pesantissime che dalla collina domina la città di Cuzco. Resta un mistero comprendere come gli Inca fossero riusciti in tale impresa vista la non conoscenza del ferro né dei sistemi di ingegneria edile. Si continua con la visita del sito di Qenqo, gli splendidi altari e la piccola fortezza di Puka Pukara per terminare con Tambomachay, costituito da una serie di acquedotti, canali e cascate che attraversano le rocce terrazzate. 
Al termine, rientro in hotel. 
Cena in ristorante con spettacolo. Pernottamento.

9° giorno, domenica
Cusco - Valle Sacra - Ollantaytambo – Urubamba (120 km)

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della bellissima Valle Sacra degli Inca, a circa 50 chilometri a nord di Cusco. La Valle Sacra era il principale centro produttivo dell’Impero Inca, bagnata dalle acque del fiume sacro Vilcanota (sacro o meraviglioso in lingua Quechua), anche conosciuto come fiume Urubamba. In questa valle si celebravano i riti in onore della Pachamama, ovvero la Madre terra e vi si ammirano moltissime rovine Inca, tra le quali quelle di Pisac e la fortezza di Ollantaytambo. Visita al mercato indigeno di Chinchero, dove è possibile ammirare molti prodotti dell’artigianato locale, oltre a conoscere gli usi e costumi delle popolazioni andine. Proseguimento per circa 30 chilometri verso il villaggio di Moray con le rovine Inca composte da depressioni circolari. Il sito fu scoperto nel 1932 e non si conosce bene il suo utilizzo da parte del popolo Inca. Alcuni studiosi dicono che fosse un luogo dedito agli studi climatici (la profondità delle depressioni ed il loro orientamento rispetto al sole e al vento crea differenza di temperatura anche pari a 15°C tra la parte superiore e quella inferiore). 
Pranzo in ristorante nella Valle Sacra.  
Dopo il pranzo partenza verso Ollantaytambo dove si visita la fortezza Inca. Il complesso è situato su una collina che domina il villaggio e vi si possono ammirare le rovine del Tempio del Sole, il Salone reale e una serie di terrazze in pietra lavorata costruita per sorvegliare l’accesso alla valle e proteggerla dalle invasioni. 
Si visiterà una fabbrica di birra artigianale con degustazione; successivamente trasferimento in hotel nella Valle Sacra.
Cena e pernottamento.  

Note: il mercato di Chinchero la domenica (è più ricco di prodotti), ma negli altri giorni sarà possibile comunque vedere alcuni venditori che espongono le loro merci.

10° giorno, lunedì
Urubamba - Aguas Calientes - Machu Picchu – Cusco

Di buon mattino, dopo la prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo e partenza con il treno Expedition per Aguas Calientes. Arrivo e tempo a disposizione per visitare il piccolo “pueblo” di Aguas Calientes prima di salire sul bus che raggiungerà, in una ventina di minuti circa, lungo la strada che si inerpica a zig zag sul fianco della montagna, Machu Picchu (2.430 mt slm), una delle Sette Meraviglie del mondo. La Ciudad Perdida degli Inca, simbolo del Perù, non fu mai scoperta dai conquistatori spagnoli del XVI secolo ma fu “ritrovata” solo nel 1911 da Hiram Bingham, uno storico americano che cercava Vilcabamba. Il sito ha fortificazioni e resti di edifici disposti secondo gli allineamenti astronomici. Era forse una fortezza e l’area archeologica, divisa in due grandi aree (quella agricola e quella urbana) dove si svolgeva la vita quotidiana, è formata da terrazzamenti dove si trovano alcuni dei principali edifici: la Plaza Principale, l’Osservatorio del Sole, il Tempio delle Tre Finestre e il Tempio principale dove si avevano luogo le celebrazioni religiose. Tempo libero per una breve passeggiata nella cittadella. 
Al termine, rientro ad Aguas Calientes in tempo per il treno Vistadome per Ollantaytambo. Arrivo e proseguimento in auto o bus per Cusco (75 km ciirca) dove si giunge dopo poco meno di due ore. Sistemazione in hotel.
Pasti liberi. Pernottamento.

Note: il treno Expedition parte da Ollantaytambo alle ore 08.25 e arriva ad Aguas Calientes dopo quasi due ore, lungo un percorso ferroviario che segue la linea del fiume Urubamba. Rammentiamo che a bordo del treno è possibile portare con sé solo un bagaglio a mano dal peso non superiore ai 5 kg. Il rientro da Aguas Calientes è previsto con treno Vistadome alle ore 17.23, con arrivo alla stazione di Ollantaytambo alle ore 19.03.

Note: per l’entrata al sito di Machu Picchu: le regole per la permanenza all’interno del sito sono cambiate. Ora sono previsti solo due turni dalla durata di 4 ore massimo: il primo turno va dalle ore 06.00 alle ore 12.00; il secondo, dalle ore 12.00 alle ore 17.30. Una volta usciti, non sarà possibile rientrare. E’ consigliato portare con sé: scarpe comode e antiscivolo, occhiali da sole, creme di protezione solare, cappello, repellente per le zanzare, pantaloni lunghi e t-shirt in cotone (maglioni più pesanti per la sera), impermeabile. 

Curiosità: gli edifici e le fortificazioni sono stati eretti senza l’utilizzo della malta. Le pietre sono state tagliate in modo così preciso che ogni angolo si incastra alla perfezione e non è possibile inserire nulla tra le pietre stesse.
 

11° giorno, martedì
Cusco – Puno (390 km)

Prima colazione. Al mattino presto, trasferimento alla stazione dei bus e partenza con bus turistico verso Puno (durata circa 9 ore). Si percorre il vasto altopiano del Collao, attraverso un paesaggio naturale di rara bellezza. La prima sosta è per la visita della chiesa di San Pedro a Andahuaylillas (3.122 mt slm). La chiesa, una delle più belle in stile barocco andino, fu costruita dai Gesuiti tra il XVI ed il XVII secolo. Il suo interno è ricoperto da una impressionante quantità di affreschi tanto che la chiesa è anche chiamata “la Sistina del Perù”. Proseguimento verso Raqchi (3.450 mt slm), dove si giunge quasi a metà mattina e si visitano le antiche rovine Huari e il tempio inca, di grande bellezza, dedicato al dio Inca Wiracocha. Da notare il muro centrale con una base in pietra di fine architettura inca, mentre nelle vicinanze si trovano altri edifici probabilmente un tempo adibiti a magazzini. Pranzo a buffet in un ristorante tipico lungo il percorso, gustando specialità locali. Dopo pranzo si continua il viaggio in direzione di Puno passando per La Raya (4.300 mt slm), dove si possono osservare mandrie di vigogna e lama e che segna il limite tra la zona andina e l’altopiano. L’ultima sosta prima di giungere a destinaizone è a La prima sosta è a Pucara (110 km circa) dove si trova l’impressionante tempio di Kalasaya, centro cerimoniale dell’antica cultura Pucara (250 a.C. - 380 d.C.). Il villaggio è anche famoso per le sue ceramiche, in particolar modo i famosi “toritos de Pucara” che sono considerati dei portafortuna: non è difficile vederli sui tetti delle abitazioni della zona. Arrivo a Puno (3.827 mt slm) verso le 17.00, trasferimento e sistemazione in hotel. 
Cena in hotel e pernottamento
 

12° giorno, mercoledì
Puno - Lago Titicaca (Isole Uros e Taquile) – Taquile

Dopo la prima colazione, partenza di prima mattina per una indimenticabile escursione in barca sul Lago Titicaca, il lago navigabile più alto al mondo (3.827 mt slm). La leggenda narra che dalle sue acque sono emersi Mama Occlo e Manco Capac, i fondatori dell’Impero Inca. La prima sosta è alle isole galleggianti degli Uros, una popolazione di origine Aymara, anche chiamati “la tribù dell’acqua”. Le loro isole sono galleggianti poiché formate dalle canne di “totora” (giungo), tipiche di questo lago. Con le canne di totora gli indios costruiscono anche le loro abitazioni e imbarcazioni. Si prosegue poi verso l’isola di Taquile, posta più verso il centro del lago, abitata dal popolo Quechua il quale, nel corso dei secoli, ha sviluppato un efficiente sistema sociale oltre che una magnifica tecnica di tessitura. Il villaggio è posto su una collinetta che si raggiunge salendo una scalinata in pietra formata da 567 gradini. La salita è un po’ faticosa ma lo spettacolo dall’alto è meraviglioso: il lago Titicaca, in tutta la sua ampiezza, dalle  acque blu scuro, circondato dalle montagne della cordigliera andina. Dopo il pranzo in una casa tipica, passeggiata a piedi tra le colline e i siti archeologici. 
Cena. Cerimonia del fuoco, secondo l’antico rituale che si ripete ancora oggi.
Il pernottamento è previsto in una delle case locali a Taquile. 
Casa della comunità dell’isola di Taquile

Note: l’escursione sul lago Titicaca si effettua con una imbarcazione pubblica, condivisa con altri passeggeri. La guida in lingua italiana è a bordo, con i nostri clienti. Il pernottamento sull’isola di Taquile è nelle case della comunità, pertanto la sistemazione non è classificabile come un pernottamento alberghiero. L’esperienza in famiglia ripaga di piccoli disagi, quali ad esempio dormire in una casa familiare modesta (gli standard abitativi peruviani non sono gli stessi di quelli europei; le camere hanno il bagno in comune con la famiglia ospitante, la corrente elettrica è data solo da generatori e pannelli solari pertanto potrebbe non essere disponibile nell’arco di tutte le 24 ore, non c’è collegamento Wifi).
Consigli utili: durante il tragitto in barca può esserci vento pertanto si raccomanda una giacca a vento, cappello e sciarpa. Le notti sul lago Tititcaca sono fredde: consigliato portare anche un abbigliamento di lana o pile. E’ buona usanza omaggiare la famiglia ospitante con qualche provvista: zucchero, riso, marmellata o altre provviste. Poiché sull’isola non ci sono dentisti, è bene evitare di regalare cioccolata o caramelle!

Consigli utili: durante il tragitto in barca può esserci vento pertanto si raccomanda una giacca a vento, cappello e sciarpa. Le notti sul lago Tititcaca sono fredde: consigliato portare anche un abbigliamento di lana o pile. E’ buona usanza omaggiare la famiglia ospitante con qualche provvista: zucchero, riso, marmellata o altre provviste. Poiché sull’isola non ci sono dentisti, è bene evitare di regalare cioccolata o caramelle!

13° giorno, giovedì
Isola di Taquile – Puno

Dopo la prima colazione, tempo a disposizione per meglio approfondire la conoscenza dell’isola e della comunità, relativamente isolata rispetto alla terraferma fino agli anni ’50 e pertanto organizzata secondo un sistema di gestione collettiva. La tradizione della tessitura sull'isola risale alle antiche civiltà Inca, Pukara e Colla, ed è quotidianamente, mantenendo vivi gli aspetti vivi delle culture andine preispaniche. Va ricordato che l’arte tessile di Taquile è stata dichiarata dall’UNESCO, nel 2008, patrimonio immateriale mondiale. 
Pranzo in una casa tipica e successivamente rientro in barca a Puno. Trasferimento in hotel.
Cena e pernottamento

Curiosità: I tessuti sono lavorati a maglia o tessuti su telai da terra preispanici a fessura. I capi più caratteristici sono il cosiddetto chullo, un berretto a maglia con paraorecchie, e una larga cintura intrecciata raffigurante i cicli annuali collegati al rito e all'agricoltura attività

14° giorno, venerdì
Puno – Juliaca – Lima

Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto di Juliaca e volo per Lima. Arrivo e trasferimento in hotel. Pranzo libero. Resto della giornata a disposizione fino al trasferimento in ristorante per una cena tipica.   
Al termine, rientro in hotel.
Pernottamento.

15° giorno, sabato
Lima - Italia

Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto in tempo per il volo per Italia (via scalo europeo, con cambio di aeromobile). Pasti e pernottamento a bordo.

16° giorno, domenica
Italia

Arrivo in giornata all’aeroporto italiano di preferenza.

Quota

Quota di Partecipazione in Camera Doppia: Su Richiesta
Quota di iscrizione: € 40

Supplemento Singola: Su Richiesta

 

La Quota Comprende:

- Sistemazione negli alberghi indicati (o similari) in camera doppia --- sull’isola di Taquile si pernotta nelle case della comunità locale)
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (al sacco, in ristorante o in hotel - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso sulla tratta Lima/Paracas con bus di linea Cruz del Sur; tratta Cusco/Puno, con bus turistico Inka Express e assistenza e visite con guida in lingua Spagnolo/Inglese)
- L’imbarcazione per la visita alle isole Ballestas e sul lago Tititcaca è in condivisione con altri passeggeri di altre nazionalità.
- Biglietto del treno Ollantaytambo - Aguas Calientes - Ollantaytambo (tipo Expedition+Vistadome)
- Visite con guide locali in lingua italiana (escluso durante la tratta da Cusco e Puno, come indicato)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 
- Quota di Iscrizione

 

La Quota non Comprende

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

 

Note di Viaggio

Partenze Individiuali giornaliere con mimimo 2 partecipanti (Giorno Suggerito: Sabato)

Partenze di Gruppo con minimo 4 partecipanti

Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)

 

Il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 

Partenze di Gruppo

Partenze di Gruppo 2019: 

16 Marzo
20 Aprile
13 Luglio
3 e 31 Agosto
21 Settembre
23 Novembre


Quota di partecipazione in camera doppia
Minimo 4 Partecipanti: Quote su Richiesta

Quota di iscrizione (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: Quote su Richiesta

 

Partenze di Gruppo 2019, con il fotografo:

25 Maggio
12 Ottobre


Quota di partecipazione in camera doppia
Minimo 10 Partecipanti: Quote su Richiesta

Quota di iscrizione (obbligatoria): € 40

Supplemento singola: Quote su Richiesta


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Gentile cliente,
compilando questo breve form saremo in grado di inviarti una quotazione ad hoc. La stagionalità delle destinazioni è molto importante per la definizione delle quote di partecipazione per cui, nel caso non avessi delle date fisse di viaggio, ti preghiamo di indicare nel campo note, oltre ad eventuali richieste, l periodo indicativo del viaggio. Le date sono importanti anche per poter pianificare un operativo voli. Per poter fornirti un servizio ancora più puntuale, dovresti indicarci infine l'eventuale presenza di bambini e la loro età.

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