Peru: Avventura in Amazzonia e i Misteri di Machu Picchu

Durata

16 Giorni / 14 Notti

Tappe del viaggio

Lima - Amazzonia del Nord (Tarapoto) - Sauce - Laguna Azul - Riserva Naturale Pacaya Samiria - Lima - Cuzco - Valle Sacra - Machu Picchu

Peru: Avventura in Amazzonia e i Misteri di Machu Picchu

Alla scoperta di un Perù diverso: viaggio-avventura all’interno di uno dei “polmoni verdi” del mondo, la Riserva Nazionale di Pacaya Samiria, con visita alle comunità di Chazuta e Pilluana.
Disconnettersi dal mondo per connettersi con la Natura: è questo l’obiettivo di questo viaggio-avventura che ci porta in una delle regioni meno conosciute del Perù, la regione di Loreto, dove si trova la Riserva Nazionale di Pacaya Samiria uno dei gioielli dell’Amazzonia Peruviana del nord. Il nostro viaggio ha inizio da Lima, la “città dei Re” e porto d’entrata obbligatorio per iniziare la scoperta di un Perù diverso da quello usuale, sulla scia di un itinerario che non è solo avventura ma anche conoscenza di un mondo sinora letto soltanto sui libri di geografia. Già l’arrivo a Tarapoto, avamposto ai margini della foresta amazzonica peruviana, con il suo clima caldo e umido, ci introduce in un mondo tanto spesso raccontato dai libri d’avventura, quello dei villaggi sperduti, dei fiumi e dei canyon, delle montagne altissime e delle lagune turchesi, delle foreste e dei grandi fiumi. E’ qui che con estremo rispetto ci si avvicina alle comunità locali quechua dei Rumicallpa e Waqui, dai ritmi scanditi dal giorno e dalla notte, dai bisogni semplici e basati su un’agricoltura e un’attività tradizionale. Un’altra incredibile scoperta saranno le miniere di sale di Pilluana, l’”oro bianco” che in questi altopiani fu la moneta di comunicazione e di scambio per le popolazioni indigene dei distretti di Chachapoyas, Lamas, Balsapuerto fino a Loreto, nel nord-est del Perù. 
La laguna Azul e la laguna Incantata regalano un paesaggio quasi fiabesco: al mattino, quando l’acqua è così azzurra da sembrare uno zaffiro gettato in terra da chissà quale dio, per uno strano gioco della vegetazione lacustre, l’isola al suo centro sembra quasi scivolare sulle acque! Potrebbe già bastare anche questa prima parte di viaggio per tornare a casa con la valigia piena di bei ricordi. Ma l’avventura, quella vera, inizia ora: lasciamo Tarapoto, ultimo avamposto di civiltà secondo il nostro vivere occidentale, e iniziamo ad addentrarci dentro la Riserva di Pacaya Samiria. Un’intera giornata di viaggio, scivolando lungo il fiume Huallaga fino al primo punto di entrata della Riserva, lasciato il quale possiamo spogliarci di tutto e vestire i panni dei primi colonizzatori ed esploratori che, risalendo i grandi fiumi, giunsero fino nel cuore della Foresta Amazzonica. Da Lagunas, un villaggio immerso nella giungla amazzonica, ancora quasi sei ore di canoa per raggiungere il primo rifugio. Ed eccoci nel “polmone verde” di questa nostra Terra: chiudiamo gli occhi per un momento, mentre il sole scende e le mangrovie quasi si inchinano al lento scivolare dell’imbarcazione, aprendo un varco nel loro ventre per poi chiuderlo di nuovo dopo il nostro passaggio. Nessun rumore estraneo che non sia quello della Natura, una biodiversità così unica che meraviglia i nostri sensi: rumori, profumi, colori, in una specie di danza avvolgente che stupisce e lascia una sensazione di infinita grandezza. 
Innumerevoli le specie animali che vivono nella Riserva, alcune a rischio di estinzioni: il giaguaro, l'alligatore nero, la lontra gigante, il lamantino e ancora delfini rosati, scimmie e varie specie di altri uccelli, mammiferi e pesci. Di notte la foresta si addormenta un poco, gli animali diurni lasciano il posto a quelli notturni e nel quasi silenzio della fitta vegetazione le uniche luci sono le stelle nel cielo! Nessun’altra luce artificiale a distrarre lo sguardo! Al mattino ecco di nuovo la vita che si risveglia, come sempre, e navigando lungo i canali ci lasceremo incantare da tucani, are dai colori sgargianti, pappagalli, scimmie, serpenti e tanti altri animali e specie di flora tipiche della foresta. I giorni si dipanano man mano in un crescendo di emozioni che regalano esperienze forse solo immaginate.
Rientrando a Tarapoto la sensazione di distacco è fortissima e un po’ di nostalgia è già in agguato! Ed ecco che la meraviglia non è terminata: prossima tappa Cusco, l’ombelico del mondo e antica capitale dell’Impero Inca. Gioiello coloniale, mix di culture ma con la ferma identità di una città precolombiana. Le sue antiche rovine, poco distanti, raccontano di un’epoca di grande magnificenza che trova la sua massima espressione nel sito di Machu Picchu, così inviolato e maestoso che ogni descrizione sarebbe insufficiente! Camminare tra ciò che resta di questa antica civiltà è come attraversare il limite del tempo.
L’avventura è terminata e una domanda sorge spontanea: chissà se gli antichi esploratori avranno provato la medesima sensazione di appartenenza ad una Terra dove la Natura è Spettacolo e dove l’ingegno umano è ancora Mistero!


Solo Con Vuela

In Amazzonia orientale: a Chazuta (turismo rurale): le sue ceramiche tradizionali e la cooperativa del Mishky Cacao; la comunità Quechua di Rumicallpa; le miniere di sale di Pilluana; la laguna Azul a Sauce – Riserva Nazionale Pacaya Samiria (parte sud con sistemazione in rifugi all’interno della Selva Amazzonica) – visita ad una fabbrica di birra artigianale nella Valle Sacra
servizi privati e guide locali in lingua italiana a Lima, Cusco e nella Valle Sacra (in lingua spagnola in Amazzonia) - 11 pranzi e 10 cene.

Programma

1° Giorno
Italia - Lima

Partenza con volo di linea dall’Italia per Lima (cambio di aeromobile in uno scalo europeo, in base al vettore utilizzato). Pasti a bordo. Arrivo in serata, incontro con un nostro rappresentante locale e trasferimento in hotel. 
Cena libera. Pernottamento in hotel 3* Sup.

2° Giorno
Lima

Dopo la prima colazione partenza per la visita di Lima, anche conosciuta come la “Città dei Re”, fondata nel 1535 dal condottiero spagnolo Francisco Pizarro che così la chiamò in onore dei monarchi spagnoli. La città, situata sulla foce del fiume Rimac, è una delle più affascinanti città del Sud America, con i musei che raccolgono alcune tra le opere d’arte più importanti. Affacciata sull’Oceano Pacifico, si estende per molti chilometri lungo la costa ed è il punto di partenza per esplorare il Paese, ricco non soltanto di Storia ma anche di miti e leggende e di paesaggi naturali spettacolari. Si inizia dal “Parque del Amor”, nel quartiere residenziale di Miraflores da cui si ha una spettacolare vista sull’Oceano Pacifico, per proseguire verso San Isidro, il cuore finanziario della città e dove si trova la Huaca Huallamarca, un antico tempio Inca. Proseguendo verso il Centro Storico di Lima (dal 1988 inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità) con l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos de Lima, fondata nel 1551 ed una delle più antiche dell’America del Sud, si incontra subito la Cattedrale, affacciata sulla Plaza de Armas, nel cui interno si può ammirare un bellissimo coro ligneo del XVIII secolo, caratterizzato da eleganti sculture e interamente ricoperto d’oro, e la tomba di Francisco Pizarro. Sulla Piazza si trovano anche il Palazzo Presidenziale e del Palazzo del Governo. La visita include anche il Convento di Santo Domingo.
Pranzo in ristorante. 
Nel pomeriggio visita del Museo Larco Herrera, nel distretto di Pueblo Libre, uno straordinario museo privato che raccoglie il più altro quanto straordinario numero di reperti dell’arte precolombiana e una vasta collezione di oggetti in ceramica, in oro e argento.
Al termine rientro in hotel. 
Cena libera. Pernottamento in hotel 3* Sup.

Curiosità: all’epoca il re di Spagna era Carlo V, figlio dell’arciduca d’Austria Filippo il Bello, nipote dell’imperatore Massimiliano d’Asburgo, e di Giovanna la Pazza, figlia di Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia. La tomba di Pizarro si trova all’interno della Cattedrale di Lima.

Note: la Cattedrale di Lima è chiusa alle visite turistiche il sabato pomeriggio e la domenica mattina. 

3° Giorno
Lima - Tarapoto

Al mattino presto trasferimento in aeroporto e partenza per Tarapoto. La città di Tarapoto è situata nel centro-est del Perù, lungo le sponde del fiume Shilcayo nella regione di San Martìn. Situata a solo 300 mt slm, ai margini della foresta amazzonica peruviana, ha un clima caldo ed umido. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Partenza per Chazuta, un piccolo villaggio rurale, ad un’ora da Tarapoto, adagiata lungo le sponde del Rio Huallagua. Visita al Centro de Ceramica Tradicional Wasichay, dove molti degli abitanti del villaggio producono fini ceramiche seguendo ancora le antiche tradizioni. Successivamente visita alla vicina cooperativa del Mishky Cacao, dove un gruppo di donne ha iniziato a produrre cacao per il bene di tutta la comunità. 
Pranzo al Centro Culturale Yoici Bartra. 
Dopo il pranzo si visiterà la comunità quechua Rumicallpa dove si produce un ottimo cacao e dove si vedranno da vicino le piantagioni con le spettacolari piante. Si avrà anche modo di conoscere i processi di lavorazione del cacao (dall’essiccazione fino alla tostatura dei semi, contenuti nelle “cabosse”) e della canna da zucchero. A metà pomeriggio circa visita del villaggio di Waqui che conserva ancora vive le tradizioni artigiane Quechua. 
Rientro a Tarapoto. 
Cena a base di “asaditos” (street food con piatti regionali tipici).
Rientro in hotel e pernottamento hotel 4*

Curiosità: la Ruta del Cacao passa anche per Chazuta, piccolo villaggio a 60 km da Tarapoto, sul Rio Huallagua. Alcune donne della comunità locale hanno dato vita, nel 2000, ad un nuovo progetto, fondando la Mishky Cacao cooperative. Il loro obbiettivo era di sospendere la coltivazione di coca per dare vita ad un progetto di coltivazione di cacao e dei suoi derivati. Oggi questa attività dà lavoro a molte donne della comunità locale e nel 2014, durante il Salon du Chocolat a Parigi, la cooperativa ha vinto il premio quale migliore produzione di cacao artigianale. In lingua Quechua la parola “mishky” significa delizioso.

Note: inizio dei servizi in spagnolo. 

4° Giorno
Tarapoto - Comunità di Pilluana - Sauce (Laguna Azul - 110 km)

Al mattino  presto si parte verso Puerto Sangama per attraversare in barca il fiume Huallaga. Lungo il tragitto si potranno osservare le formazioni rocciose della miniera di sale di Cachimuyana. Dopo circa due ore si giunge a Pilluana, in una zona dove si trovano molte miniere di sale. Da sempre il sale, oltre che essere utilizzato per la conservazione degli alimenti, era anche una preziosa moneta di scambio. Favorì il commercio di questa regione e generò anche comunicazioni e scambi culturali tra i distretti di Chachapoyas, Lamas, Balsapuerto fino a Loreto, nel nord-est del Perù. Nelle miniere di sale di Pilluana si estraggono tre tipi di sale: bianco, rosa e nero che formano, dopo la loro estrazione, le “bianche montagne di sale” ovvero i grandi cumuli di minerale che costellano l’area intorno alle miniere.
Prima colazione con alimenti tradizionali e breve passeggiata nell’orto e nel bosco dove nascono molte piante officinali.
Successivamente visita a piedi ad una miniera per conoscere da vicino i processi estrattivi. 
Pranzo lungo le sponde del fiume Huallaga.
Dopo pranzo, si parte verso Sauce, per raggiungere la Laguna Azul dove si trova il Sumaj Lagoon, uno dei lodge ecosostenibili del Perù. 
Tempo libero per riposare. 
Nel tardo pomeriggio è prevista una cerimonia per ridonare energia al corpo e all’anima con l’utilizzo di piante medicinali e fiori aromatici.
Cena e pertnottamento in hotel 4*.

5° Giorno
Sauce (Laguna Azul) - Tarapoto (40 km)

Dopo la prima colazione si partirà con una piccola imbarcazione attraversando la laguna Azul. Arrivo e camminata verso la laguna Incantata, chiamata così per il movimento della piccola isola posta nella laguna. Durante la camminata si potranno degustare i frutti tipici della regione. Possibilità di pescare nella laguna secondo i metodi tradizionali (pesca all’amo). Pranzo presso la laguna. Al termine della visita rientro a Tarapoto con sosta per la visita delle cascate di Ahuashiyaku, alte circa 40 metri. Il loro nome significa, in lingua quechua, “acqua che ride”.
Sistemazione in hotel. 
Cena e pernottamento in hotel 4*.
 

6° Giorno
Tarapoto – Yurimaguas - Lagunas - R.N. Pacaya Samiria

All’alba (verso le 3 circa) partenza in auto (con autista in lingua spagnola) verso Yurimaguas, nella provincia di Loreto, anche chiamata “Perla de Huallagas” perché posta alla confluenza di due fiumi il (il Huallagua ed il Paranapura) è la porta di accesso al tratto settentrionale dell’Amazzonia ed è una delle poche vie d’accesso verso la Riserva Nazionale Pacaya Samiria, uno dei paradisi naturalistici più ricchi e spettacolari del Perù. Arrivo previsto dopo circa 2 ore e prima colazione. 
L’autista assisterà per raggiungere (a piedi) il molo e incontrare la guida (in lingua spagnola) che sarà presente per l’intero soggiorno nella R.N. Pacaya Samiria. Imbarco sulla barca pubblica (gli orari sono suscettibili di variazione) che, navigando lungo il Rio Huallaga, raggiungerà Lagunas (circa 6 ore). 
Arrivo a Lagunas (il nome per intero sarebbe Santiago de Lagunas e fu fondata nel 1670 da un prete, Juan Lorenzo Lucero), un villaggio immerso nella giungla amazzonica, sempre nella provincia di Loreto, porta di entrata nella Riserva Nazionale. 
Dopo il pranzo (che si consumerà in loco, in piccoli punti di ristoro della comunità di Lagunas), si parte con un moto taxi (simile ad un “tuc tuc”) per giungere, dopo circa 40 minuti, fino a Santa Rosa de Tibilo, punto di imbarco per risalire il fiume Samiria. Prima di entrare nella Riserva Nazionale Pacaya Samiria occorre espletare le procedure di registrazione per l’accesso in questo parco nazionale, il secondo più grande del Paese. In canoa si inizia il percorso verso il primo rifugio (durata totale: 6 ore circa). 
La prima sosta è dopo circa 3 ore, a Tranca Caño, dove ci si ferma per riposarsi un poco. Proseguimento della navigazione lungo il Rio Samiria navigando per circa altre 2/3 ore fino al Rifugio Poza Gloria. Durante il percorso ci si immerge completamente nella Natura perdendo a poco a poco il contatto con il mondo al quale siamo abituati ed entrando, man mano che ci si inoltra all’interno della foresta amazzonica, a contatto con questa biodiversità a molti sconosciuta. Si vedranno molti uccelli quali tucani, are dai colori sgargianti, pappagalli, scimmie, serpenti e ancora tanti altri animali e specie di flora tipiche della foresta. 
Arrivo al Puesto de Vigilancia Poza Gloria dove si cena e si pernotta. La cena è preparata con parte dei prodotti acquistati a Lagunas e con pesce di fiume.
E’ prevista un’escursione notturna per osservare i serpenti, coccodrilli e per la pesca notturna.
Pernottamento in rifugio molto modesto.

7° Giorno
Riserva Naturale Pacaya Samiria

Al mattino, a scelta, si può decidere di alzarsi presto per ammirare il sorgere dell’alba nella selva amazzonica.
Dopo la prima colazione, in canoa, ci si dirige verso il secondo rifugio, situato ancor più all’interno della Riserva amazzonica, lungo i canali nascosti dalla fitta vegetazione, in una zona ancora vergine e dove il turismo di massa è completamente sconosciuto!
Possibilità di osservare da vicino alcune piante medicinali utilizzate dalle comunità amazzoniche. 
Pranzo freddo lungo le sponde del fiume. Possibilità di pesca al piraña con la pesca artigianale, utilizzando gli strumenti ancora oggi in uso presso le popolazioni indigene dell’Amazzonia.
Arrivo al Rifugio Panteòn. Camminata nella selva e un poco di tempo per potersi riposare, cullati dal rumore (o dal silenzio!) della Natura, che in questa Riserva si manifesta in tutta la sua magnifica grandiosità.
Cena e pernottamento.
Pernottamento in rifugio molto modesto.

8° Giorno
Riserva Naturale Pacaya Samiria

Prima colazione al rifugio e partenza (sempre in canoa) tornando verso l’entrata della Riserva. Pranzo freddo in corso di viaggio. 
Esplorando la Riserva Pacaya Samiria, possibilità di nuotare nel fiume (dove però ci sono anche i piraña!) e di osservare la Natura e ascoltarne i rumori provocati dai tanti animali che qui vivono, mimetizzati nel fitto fogliame. Non è un caso se la Riserva di Pacaya Samiria è anche conosciuta come “la Foresta degli Specchi” perché tra gli alberi si possono osservare alcuni primati, i pigrissimi bradipi e molte specie di uccelli. 
Arrivo al Puesto de Vigilancia Poza Gloria dove si cena e si pernotta
Pernottamento in rifugio molto modesto.

9° Giorno
Riserva Naturale Pacaya Samiria - Lagunas

Prima colazione. Partenza per il viaggio di rientro verso Lagunas. In canoa si proseguire verso Lagunas, compiendo il percorso inverso fino a Santa Rosa de Tibilo, il punto di uscita dalla Riserva Pacaya Samiria (in canoa – 6 ore circa). Sosta per il pranzo (freddo) prima di giungere a Lagunas. Sbarco e proseguimento il moto-taxi per raggiungere, nel primo pomeriggio, Lagunas (circa 40 minuti). Sistemazione nel modesto albergo. Il resto del pomeriggio è libero, per poter approfondire, per conto proprio, la conoscenza di questo villaggio amazzonico. La cena non è inclusa, ma si può consumare in uno dei piccoli ristori gestiti dalle donne della comunità locale.
Cena (che si consumerà in loco, in piccoli punti di ristoro della comunità di Lagunas). 
Pernottamento in albergo molto modesto.

10° Giorno
Lagunas – Yurimaguas - Tarapoto

All’alba (tra le 4 e le 5 circa) incontro con la guida per il trasferimento (a piedi) al molo dal quale, con l’imbarcazione pubblica, si rientra a Yurimaguas (circa 6 ore). Arrivo e incontro con l’autista per il trasferimento via terra fino a Tarapoto (in auto – 2 ore circa) dove si giunge tra le 13.00 e le 14.00 circa (orari molto approssimativi). Sistemazione in hotel e pranzo. Resto del pomeriggio a disposizione per rilassarsi. Cena e pernottamento in hotel 4*.

11° Giorno
Tarapoto - Lima - Cusco

Trasferimento in aeroporto in tempo per il volo per Cusco con cambio di aeromobile a Lima. Arrivo e trasferimento in hotel. Pranzo libero. Resto del pomeriggio a disposizione. Cena libera. Pernottamento in hotel 4*.

12° Giorno
Cusco

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita della città, situata in una valle circondata da montagne, fondata nel 1200 d.C. dal leggendario Manco Capac. Fu capitale dell’impero Inca ed il suo nome, in lingua Quechua, significa “ombelico del mondo”. Nel 1983 Cuzco è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e non a torto è considerata la capitale archeologica di tutto il Sudamerica, dove l’architettura Inca si fonde a quella portata dai colonizzatori spagnoli. Si inizia con la Piazza di San Cristoforo, dalla quale si gode una bellissima panoramica della città. Si prosegue poi verso il Mercato di San Pietro, uno dei principali della città, dove sapori, tradizione e colore si offrono agli occhi dei visitatori e dove è possibile trovare tutti i prodotti locali. Visita dell’antico tempio di Qoricancha (o Koricancha), dedicato al dio Sole (Inti) che costituisce la base sulla quale, successivamente, gli spagnoli fecero erigere il Convento di Santo Domingo. A piedi ci si inoltra nel delizioso quartiere di San Blas, situato più in alto rispetto al centro di Cusco, pieno di botteghe artigianali. Una delle cose da vedere è la pietra dai 12 angoli, incastonata in uno dei muri inca meglio conservati, che attualmente fa parte del palazzo Arzobispal (Arcivescovado) costruito sopra le fondamenta dl palazzo del XV secolo. La visita termina con la Plaza de Armas, cuore di Cuzco, dove si affacciano imponenti edifici tra i quali la Cattedrale, dal pregevole interno, e le due chiese vicine: la Iglesia de Jesùs y Maria e la Iglesia del Triunfo.
Pranzo libero. 
Pomeriggio, visita dei siti archeologici appena fuori Cusco. La prima tappa è il maestoso e mistico sito archeologico di Sacsayhuaman, antica fortezza dalle mura ciclopiche e pesantissime che dalla collina domina la città di Cusco. Resta un mistero  comprendere come gli Inca fossero riusciti in tale impresa vista la non conoscenza del ferro né dei sistemi di ingegneria edile. Si continua con la visita del sito di Qenqo, gli splendidi altari e la piccola fortezza di Puka Pukara per terminare con Tambomachay, costituito da una serie di acquedotti, canali e cascate che attraversano le rocce terrazzate. Al termine, rientro in hotel. Cena in ristorante con spettacolo. Pernottamento in hotel 4*.

13° Giorno
Cusco - Pisac - Ollantaytambo - Aguas Calientes

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla scoperta della bellissima Valle Sacra degli Inca, a circa 50 chilometri a nord di Cusco. La Valle Sacra era il principale centro produttivo dell’Impero Inca, bagnata dalle acque del fiume sacro Vilcanota (sacro o meraviglioso in lingua Quechua), anche conosciuto come fiume Urubamba. In questa valle si celebravano i riti in onore della Pachamama, ovvero la Madre terra. Visita al mercato artigianale di Pisac dove, soprattutto la domenica, gli indigeni espongono le loro mercanzie. Proseguiamo Ollantaytambo (2.792 mt slm) dove si visita la fortezza Inca. Il complesso è situato su una collina che domina il villaggio e vi si possono ammirare le rovine del Tempio del Sole, il Salone reale e una serie di terrazze in pietra lavorata costruita per sorvegliare l’accesso alla valle e proteggerla dalle invasioni. 
Pranzo in ristorante nella Valle Sacra.  
Dopo pranzo si visiterà una fabbrica di birra artigianale con degustazione. Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per Aguas Calientes.
Arrivo e trasferimento (a piedi) in hotel. 
Cena in hotel e pernottamento in hotel 3* Sup.

Note: se il treno Expedition parte da Ollantaytambo e arriva ad Aguas Calientes dopo quasi due ore, lungo un percorso ferroviario che segue la linea del fiume Urubamba. Rammentiamo che a bordo del treno è possibile portare con sé solo un bagaglio a mano dal peso non superiore ai 5 kg. Consigliamo pertanto di suddividere la propria valigia e di lasciare il bagaglio al nostro rappresentante che provvederà a farvi trovare la valigia principale in hotel a Cuzco.

14° Giorno
Aguas Calientes - Machu Picchu - Ollantaytambo - Cusco

Di buon mattino, dopo la prima colazione, partenza con il bus per raggiungere in una ventina di minuti, salendo lungo una strada a zig zag, le rovine di Machu Picchu (2.430 mt slm), una delle Sette Meraviglie del mondo. La Ciudad Perdida degli Inca, simbolo del Perù, non fu mai scoperta dai conquistatori spagnoli del XVI secolo ma fu “ritrovata” solo nel 1911 da Hiram Bingham, uno storico americano che cercava Vilcabamba. Il sito, mix perfetto di mistero, storia, natura e testimonianza dell’esistenza di una civiltà di grande ingegno, ha fortificazioni e resti di edifici disposti secondo gli allineamenti astronomici. Era forse una fortezza, sebbene rimanga a tutt’oggi un mistero il suo reale utilizzo. L’area archeologica, divisa in due grandi aree (quella agricola e quella urbana) dove si svolgeva la vita quotidiana, è formata da terrazzamenti dove si trovano alcuni dei principali edifici: la Plaza Principale, l’Osservatorio del Sole, il Tempio delle Tre Finestre e il Tempio principale dove si avevano luogo le celebrazioni religiose. Tempo libero per una breve passeggiata nella cittadella. Al termine, rientro ad Aguas Calientes in tempo per il pranzo in ristorante. 
Nel primo pomeriggio, partenza in treno per Ollantaytambo. Arrivo e proseguimento per Cusco in auto (o bus). Sistemazione in hotel. 
Cena libera. Pernottamento in hotel 4*.

Note: le regole per la permanenza all’interno del sito sono cambiate. Ora sono previsti solo due turni dalla durata di 4 ore massimo: il primo turno va dalle ore 06.00 alle ore 12.00; il secondo, dalle ore 12.00 alle ore 17.30. Una volta usciti, non sarà possibile rientrare. E’ consigliato portare con sé: scarpe comode e antiscivolo, occhiali da sole, creme di protezione solare, cappello, repellente per le zanzare, pantaloni lunghi e t-shirt in cotone (maglioni più pesanti per la sera), impermeabile. 

Curiosità: gli edifici e le fortificazioni sono stati eretti senza l’utilizzo della malta. Le pietre sono state tagliate in modo così preciso che ogni angolo si incastra alla perfezione e non è possibile inserire nulla tra le pietre stesse.

15° giorno
Cusco - Lima - Italia

Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Cusco e partenza per Lima. Arrivo, cambio di aeromobile e partenza con volo di rientro in Italia (via scalo europeo, con cambio di aeromobile). Pasti e pernottamento a bordo.

16° giorno
Italia

Arrivo e fine dei nostri servizi.

Quota

Partenze a data libera (suggeriti martedì, giovedì e sabato)
(Nota: tali quote non sono valide durante le festività nazionali, eventi particolari, Natale, Capodanno, Pasqua, Inti Raymi)

Quota individuale di partecipazione, in camera doppia:
Minimo 2 partecipanti: €2.390
Minimo 3 partecipanti: €2.210
Minimo 4 partecipanti: €2.080


Quota di iscrizione, per persona (obbligatoria): €40

Supplemento singola: €330    

 

La quota comprende:

- sistemazione negli alberghi indicati (3*/3* sup/4* escluso in Amazzonia ove si pernotta in hotel e rifugi modestissimi dal 6° al 10° giorno, non sempre dotati di camere separate) in camera doppia
- Trattamento di pernottamento e prima colazione, come da programma
- Pasti indicati nel programma (al sacco, in ristorante o in hotel - bevande escluse)
- Trasferimenti e visite con veicoli privati (escluso durante il soggiorno in Amazzonia, dove i servizi sono condivisi e forniti dalla struttura alberghiera con assistenti in lingua spagnola)
- Biglietto del treno Ollantaytambo - Aguas Calientes - Ollantaytambo (tipo Expedition)
- Visite con guide locali in lingua italiana escluso durante il soggiorno in Amazzonia (le visite saranno con assistenza locale in spagnolo)
- Assicurazione di viaggio medico/bagaglio
- Documentazione di viaggio 

La Quota non Comprende

- Biglietti aerei intercontinentali e domestici, in classe economica dedicata
- Tasse aeroportuali obbligatorie inseribili nel biglietto
- Pasti non indicati
- Bevande durante i pasti indicati nel programma 
- Mance
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato in: “La quota comprende”

Note Importanti sul Viaggio

Il soggiorno in Amazzonia settentrionale, nella Riserva Nazionale di Pacaya Samiria, è una esperienza durante la quale si è trasportati in un mondo sconosciuto, quasi magico, con la sensazione di attraversare la porta del tempo e tornare indietro di secoli, quando nulla era stato ancora scoperto né strappato alla Madre Terra! Alcune giornate sono intense e soprattutto il contatto con la Natura sarà totale, vivendo un’esperienza indimenticabile. Con orecchio attento e cuore aperto, si potrà cercare di comprendere come si “muove e respira la Selva Amazzonica” cogliendo i rumori diurni, così differenti da quelli notturni.
Non c’è alcun tipo di comfort, anzi! Occorre un grande spirito di adattamento poiché si dorme in tenda o in lodge spartani, ci si lava nelle acque dei fiumi e come toilette…un cielo di stelle! Ma la sensazione di appartenenza al mondo sarà così profonda che ogni fatica e ogni disagio sarà presto dimenticato!

Note importanti sui rifugi all’interno della Riserva: è importante sottolineare che durante il soggiorno all’interno della Riserva si pernotta in rifugi semplici e molto molto modesti costituiti da semplici palafitte; le camere sono separate tra di loro da semplici tende e i letti sono panche di legno con un materassino (ma sono fornite le lenzuola); il bagno è condiviso e costituito da WC senza acqua corrente; non c’è lavabo né doccia; per lavarsi si utilizza l’acqua che si è portata da Lagunas, sebbene sia acqua da utilizzare per cucinare, o altrimenti ci si lava nel fiume; non c’è elettricità ma un generatore a benzina che viene acceso solo su necessità (in alcuni casi per ricaricare le batterie delle macchine fotografiche…ma è bene portarne una scorta propria!); non c’è connessione Internet né WIFI. Non c’è GPS.
I pasti durante le intere giornate di visita sono freddi; la cena si consuma un pasto caldo, presso il rifugio, a base di pesce di fiume, vegetali e frutta.
Le imbarcazioni da Lagunas fino alla Riserva sono pubbliche (senza toilette); per gli spostamenti all’interno della riserva e tra un rifugio e l’altro si utilizzano canoe da 3 posti (la guida/naturalista è il rematore).

Nota: il programma delle varie attività durante il soggiorno nella Riserva Nazionale Pacaya Samiria può subire variazioni in base alle condizioni meteo e alla stagione, a causa di un eventuale ingrossamento o secca dei fiumi amazzonici. Le Guide in loco potranno apportare cambiamenti a loro discrezione.

Bagaglio e abbigliamento: portare con sé un bagaglio minimo in piccolo zaino morbido, con solo l’occorrente per i 4 giorni nella Riserva (no valigie rigide tipo Samsonite). Consigliamo: saponi biodegradabili; sandali comodi antiscivolo; scarpe da trekking e stivali di gomma (gli stessi sono anche forniti in loco); pantaloni lunghi in cotone; pantaloni parapioggia; t-shirt e magliette in cotone o lino a manica lunga; cappello; occhiali da sole; k-way o mantella da pioggia; costume da bagno; repellente per insetti; crema di protezione solare; borraccia e binocolo; torcia tascabile; piccolo zainetto.

Sanità: obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.

Riserva Naturale Pacaya Samiria

Pacaya Samiria è la seconda area naturale protetta più grande del Perù ed è un vero paradiso per gli amanti dell'ecoturismo. La Riserva Nazionale che si trova a circa 180 km a sudovest di Iquitos, comprende parte delle province di Loreto, Requena, Alto Amazonas e Ucayali, si estende per 2.080.000 ettari (1,5% della superficie totale del Perù!) ed è situata nella depressione dove confluiscono i grandi fiumi Ucayali e Marañón, che danno origine al Rio delle Amazzoni. La parte sudoccidentale è delimitata da una fascia di colline basse che forma uno spartiacque con il fiume Huallaga. La Riserva fu istituita nel 1982 con l’obiettivo di preservare la flora e la fauna tipiche della foresta amazzonica, ma anche per proteggere le comunità indigene che traggono vantaggio e sostentamento dalle sue risorse naturali.
La sua ampia biodiversità e i differenti ecosistemi dei boschi tropicali umidi la rendono una delle meraviglie naturali del mondo.
Il nome della Riserva deriva dai nomi di due fiumi che lo attraversano: Pacaya e Samiria. La Riserva ha una grande diversità di fauna selvatica e vita acquatica: 449 specie di uccelli, 102 mammiferi, 69 rettili, 58 anfibi, 256 pesci e 1.204 piante. Le specie minacciate o in via di estinzione che si trovano nella Riserva Nazionale di Pacaya Samiria sono il giaguaro o otorongo (Panthera onca), l'alligatore nero (Melanosuchus niger), la lontra gigante (Pteronura brasiliensis), il lamantino (Trichechus inunguis), quattro diversi specie di primati e due diverse specie di tartarughe. Navigando lungo i fiumi si possono ammirare lamantini, delfini rosati, scimmie e varie specie di altri uccelli, mammiferi e pesci.
La maggior parte del suo territorio è costituito da foresta inondabile, con varie isole e "cochas" (lagune) delle quali la più famosa e visitata è la “cocha El Dorado” considerata il cuore della riserva, dove vive la maggior quantità di fauna del basso bacino dello Yanayacu. In quest’area, mèta turistica di punta della Riserva, si ha modo di provare il turismo "vivencial", ovvero la partecipazione in prima persona alle attività agricole, artigianali, sportive della comunità indigena locale. 
Un elemento essenziale che è caratteristico di questa area protetta, è il ciclo di flusso e il riflusso dei fiumi. 
Nella stagione delle piogge (ottobre/aprile) l’acqua dei fiumi e delle insenature aumenta, allagando una vasta area della foresta pluviale (aumento del flusso delle acque). In questo periodo è possibile osservare uccelli, scimmie a anfibi, sebbene spesso gli animali cerchino rifugi nelle terre non inondate dalle acque. 
Al contrario, durante la stagione secca (maggio/ottobre) la pioggia diminuisce notevolmente e il livello dell'acqua regredisce progressivamente, raggiungendo il minimo in agosto. In questo periodo il paesaggio cambia creando insenature, piccoli fiumi e lagune e anche spiagge dove le tartarughe depongono le uova (il periodo di incubazione maggiore è tra luglio e novembre, mese in cui si schiude il maggior numero di uova ed è possibile vedere i cuccioli di tartaruga). Da notare che c’è uno studio che regola il numero totale delle uova che potranno schiudersi in ogni stagione, poiché il sovrannumero altererebbe l’ecosistema. Le uova in eccedenza sono destinate al consumo. 
La fauna selvatica si adatta senza problemi a questi due cicli e così, quando la maggior parte della foresta pluviale rimane inondata, gli animali trovano riparo nelle zone più alte, dove l'acqua non arriva mai. Durante il reflusso, quando l'acqua viene trattenuta in piccoli laghi e torrenti, è possibile osservare un gran numero di uccelli acquatici che catturano i pesci che vi si concentrano. 
Tra le varietà di flora troviamo una palma locale, la "aguaje", una palma (Mauritia flexuosa) i cui frutti sono mangiati da molti animali e dai coloni delle comunità locali, oltre ad una grande varietà di piante medicinali e alberi che possono raggiungere un'altezza di 150 piedi, come il "lupuna" (Ceiba pentandra). In alcune zone, è ancora possibile trovare alberi di gomma che conservano i segni del famoso sfruttamento della gomma più di 80 anni fa.
Nella Riserva Pacaya Samiria ci sono 94 comunità, 21 delle quali appartenenti al gruppo etnico Cocama - Cocamilla. La popolazione totale della Riserva è di 42.000 persone e le loro principali attività economiche sono incentrate sulla pesca, l'agricoltura, la raccolta e la caccia, tra le loro attività più importanti e li principali fonte di cibo. Le città più vicine a Pacaya Samiria sono Nauta e Requena.
Clima: la temperatura media mensile oscilla tra i 20 °C e i 33 °C. Il periodo delle piogge è da ottobre ad aprile e il periodo migliore per visitare la riserva è da maggio a settembre. 

Note di Viaggio

Partenze garantite con minimo 2 partecipanti (partenze individuali)
Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla.
Il viaggio non è adatto a persone con problematiche di deambulazione, a causa della difficoltà di alcune visite e/o particolarità dei veicoli (non tutti i veicoli sono dotati delle particolarità tecnico-strutturali necessarie per portatori di disabilità motorie)

Cambio: il cambio applicato sui servizi a terra è il seguente: 1 € = 1,15. Eventuali adeguamenti saranno rivisto 21 giorni prima della partenza. 


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